26 marzo 2018

vita di una fattoria verso l'ecovillaggio

Sono state ultimate le potature del frutteto. Sono trecento alberi di varietà antiche dei più svariati tipi, meli, peri, albicocchi, peschi, tutti diversi tra di loro. Per fortuna il tempo in questi ultimi giorni ha tenuto consentendo a Marco che è venuto appositamente dal suo ecovillaggio per ultimare quanto fatto da Mhedi Manuela e Giuseppe i nostri straordinari wwoofer che hanno fatto la maggior parte del lavoro. Senza il loro aiuto con le esigue forze che abbiamo sarebbero saltate anche quest'anno... Benone e Pietro, i nostri dipendenti hanno ultimato il taglio degli alberi necessario per avere la legna che ci permette di scaldarci, non dimentichiamo che bisogna accudire anche tutti gli animali che in fattoria non sono certamente pochi! Prossima scadenza ravvicinata: tutti i volatili da bassa corte per richiesta dell'USLL devono stare nel pollaio e non piu liberi....sarà un'avventura notturna per la cattura delle galline ed una prova di coraggio per le oche!!

la storia della nostra fattoria

La fattoria il Rosmarino nasce dal sogno di Piergiorgio Defilippi, allora giovane laureando in filosofia che incurante il parere contrario della famiglia, decide di iniziare la sua attività di agricoltore biologico a Marcon nei 18 ettari di terreno acquistati dal padre a fini speculativi. Piergiorgio costruisce la sua abitazione a partire da zero e ricrea fossi siepi e capezzagne per tornare a dare alla proprietà la sua forma originale Data la sua strategica posizione geografica, la fattoria è oggetto sin da subito di azioni volte ad impedirne lo sviluppo cercando di farsì che l’area diventi sede di costruzioni di tipo industriale . Nonostante questa situazione permanga tutt’oggi con le sue mille difficoltà, Piergiorgio continua a portare avanti il suo progetto. L’intento è quello di avviare un processo di vita di gruppo non legato a matrice religiosa , ne politica, che semplicemente a partire dall’agricoltura biologica, preveda la suddivisione dei ruoli dei propri componenti al fine di ottimizzare l’economia agricola come accadeva un tempo nelle famiglie contadine. La condivisione sia delle spese che delle risorse economiche . la comprensione, il rispetto reciproco e la collaborazione sono i principi che devono animare il gruppo. Nell' azienda agricola si coltivano cereali antichi , ortaggi e foraggi. Si allevano cavalli , capre , animali da cortile ed api. Si ricava al suo interno la legna da ardere che serve per il riscaldamento degli spazi abitativi . La fattoria è un ecovillaggio in costruzione che ospita persone interessate alla vita comunitaria o all'agricoltura biologica, in cambio di aiuto nei moltelepici lavori necessari quotidianamente. Ognuno è responsabile partecipe della vita domestica, e contribuisce alle attività produttive del gruppo secondo le proprie energie e capacita E' riconosciuto a ciascuno il diritto di scegliere l'attività interna in cui si senta più realizzato, compatibilmente con le esigenze generali. Attualmente la proprietà è di Piergiorgio imprenditore agricolo , ed a suo carico sono tutte le spese gestionali, l’obiettivo è quello di creare un soggetto altro (cooperativa) i cui soci dividano responsabilità, costi e proventi in parte equa attraverso il conferimento di beni propri acquisendo così il diritto di usufruire di tutti i servizi della fattoria

17 marzo 2013

Nostalgia di una Romantica notte d’estate

Fuori c’è un freddo polare, io amo l’estate e così il mio ricordo va ….. Era circa ferragosto, in questo periodo si sa , almeno chi fa il contadino lo sa…. , è il momento di programmare la produzione autunnale. Quei bei radicchi che mangiamo in questa stagione, come anche i finocchi, le verze , i cavoli devono essere messi a dimora in questo momento. Mentre la maggior parte delle persone si sdraia sotto il solleone, ed altri si inerpicano per ripidi sentieri, noi in campagna aspettiamo trepidanti l’arrivo della trapiantatrice Il terzista arriva con il suo bolide, ed è una festa! Tutti noi ci siamo fatti un giro, anche gli amici che casualmente erano venuti a trovarci, i bambini, tutti concentrati nel mettere le piantine in una sorta di scatolina che gira velocissimanente per poi infilarle nella terra , guai a perdere il ritmo …. Che meraviglia vedere queste piccole , piccolissime foglioline regolarmente disposte con grazia e regolarità a perdita d’occhio! Poi il terzista va, e tu ti attacchi alle previsioni del tempo! Per fortuna domani è previsto un acquazzone! Per qualche giorno le piccole hanno bisogno di bere sennò rischiano di schiattare… ma l’acquazzone l’indomani non arriva… e neanche il posdomani….. Ed è così che il prinpice alla terza sera mi invita a passare con lui quella meravigliosa romantica notte d’estate… Saranno stati 40 gradi…. l’impianto a goccia non funzionava ovviamente…. L’unica soluzione era quella di mettere quei trespoli che gettano l’acqua a raggiera nell’arco di 50 metri. Quanto lungo è un campo? Il nostro 300 metri x 150 di larghezza ! Quanto tempo deve bagnarsi il terreno per permettere alle piccole di sopravvivere ? 30 minuti minimo ! In quale momento del giorno si può procedere all’annaffiatura ? Ovviamente solo ed esclusivamente di notte! Rapido conteggio (sono o non sono una ragioniera? ) 300 metri x 3 file= 900 metri : 50 = 18 18 volte x 30minuti = 540 minuti , e se un’ora è fatta di 60 minuti ….. presto fatto : 9 ore! E così partiamo con il pick up, torcia frontale, kway , diretti alla volta del pieno campo. Ci portiamo un libro per passare il tempo, abiti di ricambio per il dopo spruzzo … ben presto la stanchezza prevale… abbassiamo il sedile dopo aver fissato la sveglia ai successivi 30 minuti. Si sogna in fretta, la sveglia suona… cosa c’è di meglio per temprarsi che una bella doccia fredda ? lo dicono tutti i manuali salutistici ….. ed è quella che noi ci facciamo regolarmente per spostare il trespolo…. E poi ben altri 30 minuti di riposo, non da soli, ma in compagnia di eserciti di zanzare anche loro risvegliate dall’acqua fresca che cercano riparo all’interno del nostro pick up ! …. Fino al mattino quanto scarmigliati ed assonnati sulla via del ritorno incrociamo i primi rinforzi dalla fattoria che belli freschi dopo una notte di meritato riposo ci salutano ammiccanti e strizzando l’occhio commentano …. E bravi… alla vostra età, andate ancora ad amoreggiare sui campi!

20 febbraio 2013

I MERAVIGLIOSI AMICI DI ELVIRA

Questo pensiero nasce dal grande amore che provo per gli animali e vuole essere un ringraziamento a tutti loro, che con infinita pazienza verso noi esseri umani, si lasciano avvicinare senza mai rifiutarci un loro sguardo pieno di comprensione...sì...comprensione per ciò che siamo noi rispetto a loro....noi che siamo sempre pronti a pretendere qualcosa da loro ma che invece ben poco sappiamo dargli in termini di amore....noi esseri umani che crediamo di essere più evoluti di loro e invece dagli animali, dobbiamo imparare ancora molto! Comincerò con il ringraziare ognuno di loro per nome: i cavalli Bolero, Ulme, Gran Stella, Martina, Lilie, Nausicaa, Stevia, Pedro, Fany, Nora, Laura,Querida, Quimera, Quina, Reven de Ren, Montreal, Rocco, Oskar e il pony Marco...gli asini: Mario, Trottalemme, Pinocchio, Nerina, Esmeralda, Stella e Stellina... Le caprette Fiorella e Cornelia e le altre ancora senza un nome, così come il maschietto fulvo (magari da chiamare proprio Fulvio!) E ringrazio pure le numerose anatre e galline maschi e femmine tutti....perchè sono sempre presenti silenziosamente e simpaticamente...e sono adorabili! Vorrei raccontarvi come ci si può emozionare grazie agli animali, rendendo la nostra vita migliore... Così inizio da quel Marzo dello scorso anno, quando ho cominciato a frequentare il Rosmarino per poter essere di aiuto nel far uscire dal suo box, Ulme, la bellissima e dolce cavalla, madre di molti dei cavalli presenti in fattoria. Lei aveva bisogno di uscire al pascolo per potersi muovere e superare così tutti i dolori all'anca colpita da artrosi...ma non c'era nessuno in quel momento che lo potesse fare ogni giorno e così ho iniziato a farlo io che di tempo libero ne avevo molto..e con immenso piacere, visto che avevo la possibilità di stare vicino ad un animale così meraviglioso...ma altrettanto con dispiacere perchè sapevo che stava soffrendo e questo mi rattristava molto non sapendo come fare per aiutarla a stare bene...e poi perchè gli animali sembrano rassegnarsi a soffrire senza opporre resistenza..e si lasciano fare qualsiasi cosa senza mai mostrarsi infastiditi come lo siano invece noi umani, se abbiamo male e vederli soffrire ci fa sentire impotenti di fronte al loro dolore. Così...piano piano...con tanta pazienza sua (che mi accettava pur non avendomi mai vista prima) e tanto amore mio, che cercavo di trasmettergli in ogni modo possibile, accarezzandola e parlandole come si fa con un essere umano che amiamo tanto...sono passati dei mesi e Ulme, pascolando e muovendosi, oltre che prendendo un preparato omeopatico apposta per lei, si è ripresa alla grande e invece che passare il tempo stesa nel box, con tanti dolori, ha ricominciato a stare meglio e a fare ciò che tutti i cavalli hanno il diritto di fare...muoversi e pascolare godendosi la bella stagione.... Così arrivata l'Estate, ha potuto unirsi al gruppo di cavalle che se ne stavano fuori nel paddock e comunicare con loro..a volte perfino correre malgrado ancora i dolori non le fossero del tutto passati e godersi il sole e l'erba fresca.. Quindi è a Ulme per prima che va il mio ringraziamento...per avermi permesso di avvicinarmi a tutti loro proprio perchè ho iniziato con lei, imparando così a conoscere i cavalli senza doverli cavalcare....mi sono resa conto che si possono capire molte cose di loro, restandogli vicino per ore tutti i giorni...e che non esiste animale che non risponda bene all'amore e alla cura che gli si presta quando ne ha bisogno... Ulme, dolce Ulme...ancora adesso che è Inverno, pare stia continuando a stare abbastanza bene...anche se ovviamente sia lei che gli altri, sono al riparo dentro i box e non c'è modo di farli uscire come nella bella stagione, per via del terreno completamente allagato e impraticabile...come d'altra parte accade dove ci sono campi e terra. Ulme è innamorata di Bolero....il suo bellissimo stallone bianco....meravigliosi i loro particolari nitriti di saluto che si scambiavano quando riportavo lei nel box che era a a fianco di quello di Bolero...e non prima che si fossero annusati muso contro muso....incantevoli! Così piano piano ho cominciato a farmi coraggio (nella mia totale inesperienza) e a prendere anche Bolero per portarlo fuori nel tondino...dove piacevolmente si stendeva rotolandosi per terra e godendosi la grattatina che il terreno gli faceva sulla schiena...mentre stava a zampe all'aria! Una vera bellezza poterlo guardare così....e ancora più bello poterci giocare assieme, facedomi rincorrere grazie alle carote che diventavano il suo premio da conquistare correndo....senza forzarlo...così per gioco....e correva cambiando direzione a seconda di dove andavo io con la carota in mano :-) Io non ho mai avuto esperienze con i cavalli o con gli asini...a parte 5 lezioni penose di equitazione che ho subito abbandonato nel 2007 e che mi hanno fatto desiderare di incontrare di nuovo questi animali, ma in un contesto diverso dal maneggio....liberamente e senza imposizioni e con un rapporto più vicino all'amicizia. Così il Rosmarino è stato ed è quel punto di partenza nel quale è iniziata e continua questa lunga e profonda amicizia/vicinanza/conoscenza con questi meravigliosi animali.. Le giornate estive sono state le migliori perchè grazie al bel tempo, i cavalli e gli asini, hanno potuto stare più liberi e godersi ciò che anche noi apprezziamo in Estate...il Sole, l'aria calda ma ventilata della campagna e il verde acceso dei campi e dell'erba che non smettono mai di produrre nutrimento per tutti gli esseri viventi.. Magnifici voli di rondini e di altri splendidi uccelli hanno riempito il cielo sopra i campi e tutto intorno è diventato pura Luce e puro nutrimento per il Cuore e per l'Anima....così come sono sicura lo diventi ogni volta anche per gli animali che vivono molto più intensamente il rapporto con la Terra e che molto più intensamente ne soffrono se viene a mancargli.... Così sono passete le giornate in mezzo a loro....vedendoli correre, vedendoli dormire...vedendoli comunicare tra loro...vedendoli nella loro bellezza e nella loro sensibilità...INNAMORANDOMENE OGNI GIORNO DI PIU'! Belle sono state le volte in cui ho assistito alle evoluzioni scalcianti di qualcuno di loro, mentre veniva portato nel tondino e si scatenva in salti quasi acrobatici di contentezza per la libertà che gli veniva data, grazie alla quale ritrovava quella naturale potenza che gli era stata data dalla nascita... Quanto sono belli questi animali.....sono creature magiche che vivono nei sogni di molte persone che li amano...e che a volte, come è successo a me, diventano realtà....e quella distanza tra uomo e animale, si annulla e ci si ritrova uguali di fronte alla vita. Mi è piaciuto molto anche il lato più fisicamente pesante...ossia quello della pulizia dei box....eh già....perchè a volte provavo a farlo e personalmente iniziavo con quello di Ulme e poi a volte di Bolero o come faccio ora con quello delle caprette....o di Marco il pony, il piccolo salvato dal macello grazie a Giorgia e al Rosmarino...che se non fosse stato per loro, sarebbe morto macellato come tanti animali sfortunati e che invece qui ha trovato un posto dove continuare a vivere e dove anch'io cerco di non fargli mancare mai l'amore.... Ho potuto conoscere da vicino anche gli asini....innamorandomene subito.....sono così dolci e sensibili anche loro....ho avuto il privilegio di poter stare vicino a quella più piccola nata a Giugno dello scorso anno e chiamata Stellina (sua mamma invece è Stella) e...vederla crescere, instaurare un rapporto di amicizia anche con lei....vederla correre libera nell'erba con la mamma sempre attenta e godermi le buffe corse all'impazzata che faceva per giocare.... Impagabile tutto questo!! Così come impagabili sono state le volte che potevo spazzolarli...mettergli l'olio contro le zanzare....medicarli se serviva....o riempire i secchi di acqua se non ne avevano...come ancora cerco di fare se serve (per quelli senza abbeveratoio ovviamente) Poi sono arrivate le caprette e così ho approfittato per conoscere anche queste creature...leggere tutto su di loro...vederle crescere e sentirle sempre più vicine...così come tutti loro....che da diffidenti e paurosi nei confronti dell'essere umano..sanno dimostrarsi invece molto riconoscenti e affettuosi con chi li ama e li cura...e soprattutto con chi ha pazienza e li rispetta...perchè ogni animale, ha i suoi tempi...ha le sue caratteristiche, il suo lato debole....e ha bisogno di essere accettato per quello che è e non per quello che si vorrebbe che fosse...esattamente come tra esseri umani. Così posso dire che grazie a Piergiorgio e Cristina e al Rosmarino, ho potuto vivere in prima persona e ancora lo sto facendo, l'esperienza di incontrare gli animali...conoscerli e amarli senza pretendere nulla da loro...ma sentendomi invece fortunata per il tempo che posso passare vicino ad essi. Scriverei ancora molto su ognuno di questi animali e di storie da raccontare ce ne sarebbero tante....ma mi fermo qui per non annoiare chi magari non legge molto volentieri...dicendo solo che spero ci sia anche qualcun'altro tra gli amici del Rosmarino o persone nuove che passano da queste parti e amano gli animali, che sentano la voglia di avvicinarsi a loro nello stesso modo in cui mi sono avvicinata io...con rispetto e amore e tanta gratitudine per essere presenti in questa Terra popolata da esseri viventi di tante razze e specie...ma che hanno un unico scopo...quello di seminare Amore! Grazie con tutto il Cuore per la bellezza che c'è in ogni animale e per ciò che prova la mia Anima avvicinandomi a loro. Grazie a voi del Rosmarino che mi avete permesso e mi permettete ancora di continuare a godere delle meraviglie di queste creature uniche! Elvira

28 novembre 2012

quasi quasi mi faccio uno shampoo

mi sveglio sentendo il rumore forte della pioggia....penso....come faremo a sistemare le stalle? ed i cereali? se facessimo una parete in cartongesso, forse non spenderemmo molto e sarebbe veloce... sento dalle scale la voce del prinpice: dai che è tardi! Peccato, quasi quasi mi sarei fatta uno shampoo.... scendo e senza fare colazione mi piazzo alla postazione strategica, mail, telefono, commissioni .... , fuori piove incessantemente.... quasi quasi mi faccio uno shampoo.... non subito ... appena dopo pranzo. Ancora qualche mail urgente.... qualche telefonata improrogabile.... qualche black out giusto per non anniarsi .... bene ora ho finito, mi conviene approffittare di questa calma pomeridiana, adesso mi faccio lo shampoo! Prima però vado con Luca che mi porta a fare un sopralluogo nel futuro agriturismo , ecco ci siamo ... vado....ecco affacciarsi un'ombra dietro l'uscio.. è Serge carino come sempre...in ginocchio da me .... "per piacere ho bisogno del tuo aiuto là nella stalla" ! come si puo dire di no? prendo l'ombrello e vado ... decidiamo insieme cosa tenere, cosa buttare, andiamo a mettere al loro posto le cose lasciate in giro .... ed ecco il telefono impietoso riprende a suonare... torno alla postazione e lì resto fino al tardo pomeriggio. Adesso basta... mi faccio lo shampoo! arriva il prinpice , mi dice ... devi fare la consegna al gas di Marghera, io non posso, devo andare ad una riunione... a questo punto mi ribello... io voglio farmi uno shampoo.... e decisa salgo verso il bagno.... occupato .... ovviamente....per scrupolo chiedo: abbiamo acqua calda vero? Mi risponde Nello: ma non era freddo in casa, io non ho alimentato la caldaia.... e va bene.... voi che abitate in città non pensate il lusso che comporta l'aprire il rubinetto e farne uscire acqua calda.... come era la decrescita? noi siamo decrescenti... ci scaldiamo a legna, con la nostra legna ! Bisogna raccoglierla, tagliarla e sopratutto caricare la caldaia... ogni 3 o 4 ore altrimenti l'acqua calda te la scordi! ci sono i pannelli solari... ma se piove? Vado a prendere un pentolone da mettere sul fuoco, così come facevano le nostre nonne.... ma ecco l'angelo salvatore "Ross" appare sulla porta e con la sua consueta generosità mi dice .... vieni nella civiltà a farti una doccia... come resistere? Faccio un veloce bagaglio e finalmente mi sono fatta uno shampoo!

4 novembre 2012

“Alimentazione e Crisi economica“

con Lucio Levorato www.centrostudisalute.org www.movimentosereno.it Venerdì 09 novembre ore 20.45 Sala Consiliare del Centro Civico, via della Cultura 3, Marcon—VE La spesa ideale e il miglior modo di alimentarsi spendendo meno, anzi migliorando la salute ed il piacere del gusto. Trasformare l’attuale crisi economica in opportunità e vantaggi . In collaborazione con l’azienda agricola biologica il Rosmarino . incontro Alimentazione e Crisi economica.docx

26 ottobre 2012

Appunti autunnali

Il passaggio dalla stagione estiva e quella autunnale è segnato dall’equinozio d’autunno (22 settembre), momento in cui la durata del giorno equivale a quella della notte. Dal giorno successivo le ore di luce iniziano a diminuire a favore del buio. In questo periodo i granai sono pieni del “primo raccolto”, ora si svolge il “secondo raccolto”. I frutti di questa stagione hanno caratteristiche differenti da quelli estivi: polpa zuccherina, amidacea, compatta, nutriente come quella di zucche, castagne, cachi, noci ; i loro colori sono caldi, nei toni dell’arancio, marrone, verde scuro come a voler riscaldare il nostro corpo per sostenerlo nei repentini sbalzi di temperatura. La Natura ci insegna che ogni frutto stagionale è adatto al momento che stiamo attraversando e che matura per fornirci i nutrienti di cui abbiamo bisogno; a questo modo le vitamine che contengono sono equilibrate e pienamente disponibili ad attivare le funzioni metaboliche del nostro organismo. I frutti non raccolti cadono a terra, si decompongono ma nulla va sprecato. I semi caduti “dormiranno” il sonno dell’inverno sotto una calda coperta di humus, pronti a schiudersi appena il calore e l’umidità creeranno le condizioni adatte alla germogliazione. Anche ciò che potrebbe apparire perso continua silenziosamente a far parte di un processo di trasformazione; un flusso in continuo movimento. Questa è la vita. Nell’autunno tutto assume il colore della maturità e la nostalgia per la spensieratezza dell’estate, la giovinezza, sussurra agli animi sensibili perché “chiamati al proprio raccolto interiore”. Inizia una stagione accompagnata da una maggiore introspezione e le prime nebbie invitano a scaldarci davanti ad un caminetto in cui arde un bel fuoco, ottima occasione per cucinare caldarroste e condividerle con gli amici. Questo è anche il periodo del vino nuovo e un proverbio dice: “A San Martino, castagne e vino”. Le castagne sono i semi del frutto del castagno, hanno un elevato valore nutrizionale perché contengono amidi, proteine, vitamine e pochi grassi. Nel passato hanno sfamato la popolazione più povera mentre oggi, per scarsa conoscenza, spesso vengono sovrapposte ad un abbondante pasto appesantendo la digestione e causando fastidiose fermentazioni. Per quanto descritto si consiglia di cibarsene in stagione e lontano dai pasti principali. Possono costituire anche una cena precedute da verdura cruda. La castagna è indicata a chi soffre di stanchezza stagionale, a chi deve riprendersi da influenze e raffreddori, a chi manca di concentrazione ed è soggetto a forte stress. La quantità di fibre presenti nella castagna è fondamentale per la motilità intestinale e per il riequilibrio della flora batterica, oltre che di valido aiuto nella riduzione del colesterolo. Coloro che soffrono di aria nello stomaco, di colite e di gastrite dovranno fare molta attenzione alla loro assunzione. Ottimo l’impiego della farina ottenuta dalle castagne per realizzare dolci, budini e crepé adatti anche ai celiaci, intolleranti del latte e vegani. Monica Saletti

25 giugno 2012

notizie dalla campagna

Ciao a tutti,ultime notizie dal Rosmarino, la trebbiatura del grano che abbiamo fatto sabato è stata ricca oltre alle aspettative, abbiamo raccolto 60 quintali di grano tenero di varietà antiche quali il Piave il Mentana ed il Canove . Adesso è steso ad asciugare al sole in attesa di poterlo sistemare in contenitori per avere le scorte necessarie alla produzione di farine fino al prossimo anno . Sabato sera,allietati da musicisti di danze popolare abbiamo festeggiato il solstizio, festa propiziatoria celebrata sin nelle più antiche tradizioni. Era questo il momento in cui si riuniva tutta la comunità per un evento che voleva ricordare il ciclo vitale al culmine della sua fase di crescita, momento magico e di massima energia , giorno nel quale la rugiada raccoglie le virtù che le permetteranno di dar una forza speciale alla pasta madre, elemento primo della panificazione. Oggi si ricomincia.... nel frutteto sono maturate le susine in quantità, gli ecovillagisti esistenti di fatto, ( qualcuno anche per caso) hanno cominciato a riempire pentoloni per fare i succhi di frutta...una risorsa di autoproduzione che potrà permetterci di usare le nostre risorse senza cercarle all'esterno ma usando quanto abbiamo a disposizione , palestra per chi non solo sogna , ma vuole vivere in pratica gocce di vita ...condivisa in vista di un percorso più integrato .... del quale mi auguro vogliate far parte numerosi. Se qualcuno vuole partecipare alla palestra ... è il ben accetto! Basta avvisare prima per il coordinamento...... e come dice Domenico, buona vita! Cristina

1 aprile 2012

incontro su ecovillaggio "dal sogno alla realta"

Cari amici,
da tempo stiamo parlando di un sogno: mettersi insieme per star bene, a partire da una comune passione per la Terra.
Oggi in tutto il mondo centinaia di migliaia di persone vivono negli
ecovillaggi e sperimentano da decenni una qualità della vita che è decisamente
superiore a quella offerta dalle città inquinate.
Gli ecovillaggi ci permettono di costruire un modo di vivere che sia
strutturalmente migliore.
Possiamo definirle comunità , che volontariamente adottano un comune statuto, assumendo un
ruolo civico.
L’uomo si insedia in territori con l’agricoltura e con l’architettura in una
proporzione che consenta l'autosufficienza dei suoi abitanti e l'integrazione
civica di componenti umani e naturali, condividendo le pratiche per organizzare
e trasferire i saperi attraverso sistemi simbolici in grado di comporre mondo
comune.
Sentiamo il bisogno di condividere e di chiarire le motivazioni e gli strumenti necessari per passare dal sogno al progetto.
L'occasione ci viene data dalla presenza di Roberto Libralato che da anni sta vivendo una esperienza comunitaria a Certaldo, in Toscana.
L'appuntamento è per mercoledì 4 aprile ad Altino presso la sala civiva alle ore 20,45.
Questo vuole essere l'inizio di un percorso che porti a scelte e decisioni concrete da parte dei partecipanti.
Vi aspettiamo
Piergiorgio e don Gianni

9 febbraio 2012

PROGETTO FILIERA CORTA DEI CEREALI ANTICHI PROGETTO FILIERA CORTA DEI CEREALI ANTICHI

Sabato 18 Febbraio dalle 9,45 alle 16,00
presso il Palaplip
via san Donà, 195/C - Mestre VE


9,45 Accoglienza ospiti
10,00 Giandomenico Cortiana, presidente A.Ve.Pro.Bi.: Presentazione del progetto
10,15 Assessore Lucio Gianni: saluto
10,30 Gianni Tamino, biologo: Biodiversità e semi autoctoni in agricoltura biologica
10,50 Benedettelli Stefano, Dipartimento di Scienze Agronomiche e Gestione del Territorio Agroforestale Università di Firenze: Selezione e coltivazione dei cereali antichi, l'esperienza Toscana
11,30 Guido Fidora, agricoltore veneziano: Un'esperienza di recupero sostenibile
11,45 Li Rosi Giuseppe, agricoltore siciliano: L’esperienza di filiera siciliana
12,00 Michela Trevisan, nutrizionista: L'importanza del cibo per la salute dell'uomo
12,15 Gennaro Muscari Tomaioli, omeopata: Curare il corpo con il cibo
12,35 Dibattito
13,00 Degustazione con i cibi prodotti dal progetto
14,00 Tavola rotonda: Concretizziamo il DES - Il patto di filiera. Ne discutiamo con: Gino Bortoletto - Slow Food Veneto - Maurizio Gritta - Presidente Coop IRIS - Ferruccio Nilia - DES Friuli


I prodotti in degustazione sono: pane e biscotti di Claudio Ceroni de il Forno a legna di Mira e di Guido Guerra de il Forno dell’Avvenire, i cereali coltivati dalle aziende biologiche Defilippi Piergiorgio, Guido Fidora di Venezia e Giandomenico Cortiana di Vicenza, la granella è macinata da Antico Molino Rosso di Buttapietra (Vr), il Farro monococco è cucinato dal “Ristorante le Vie” di Altino, hanno contribuito alla preparazione di dolci e salse due cuochi volontari di Emergency

Saranno graditi ospiti: Mauro Richeldi presidente Emu Mestre, Federico Giaretta presisente Aeres, Anna Fanciulli coordinamento gas Treviso, Tiziano Fantinel Coltivar condividendo .

6 febbraio 2012

sarà un pollo o una gallina????



La campagna è quel luogo dove i cittadini possono andare in gita e rivedere gli animali conosciuti nella loro infanzia .
I polli per esempio….che ben si sa sono tutt’altra razza rispetto alle galline.
le principali razze di gallina sono Padovana, Livornese, Sicliana ,Robusta lionata, Polverara, Ancona, Romagnola, Pepoi etc. etc.
Ci sono le galline di campagna e quelle di città.
Le campagnole, quelle mangia pane a tradimento, d’inverno non fanno uova, (..troppo freddo), d’estate non fanno uova (..troppo caldo)… In primavera vengono prese da improvvisi raptus e ne fanno a go-go tanto che non si sa più cosa farne ...passati i tre anni infine, ti scrutano con la loro tipica espressione…e per mettersi al sicuro ne fanno qualcuno ognitanto solo se gli pare , tirando a campare così anche fino ad 10 anni.
Vuoi mettere le loro amiche cittadine ? loro sono invece sono perfettamente in linea con il modello di società economica che tutti ben conosciamo! Producono uova tutto l’anno non c’è estate né inverno che tenga, fai girare l’economia, hanno detto loro, ti riposerai quando vai in pensione , datti da fare che poi ti daremo un viaggio premio!… a dire il vero generalmente vengono licenziate per scarso rendimento intorno ai due anni… di garantito rimane loro comunque sempre il viaggio premio…..
Le principali razze di pollo sono Aia, Are na, Amadori , Mc Donald….
Il pollo è famoso per essere quello che si fa spennare, (di solito intorno ai 3 mesi di vita), una volta spennato si trasforma quindi in pollo allo spiedo, pollo in umido, pollo arrosto, pollo ai ferri , pollo al curry etc.etc.
Anche il pollo può essere di campagna o di città…... il primo vive in baracche fatiscenti, a volta adirittura non ha fissa dimora e per dormire si rifugia sugli alberi …si ciba di rifiuti organici , di insetti e anche di vermi (che schifo!); quello di città, lui si che è evoluto! Vive in mini appartamenti dotati di filodiffusione , riscaldamento e di impianto elettrico che garantisce una confortevole luce 24 ore su 24, si fa servire cibo pronto al self service, si cura preventivamente e regolarmente con antibiotici per evitare l’influenza od altri malanni….
In tutti questi anni io ed Il prinpice ne abbiamo sentite di tutti i colori…ll pulcino decide quando è grande se diventare un gallo o una gallina dipende dalla situazione in cui vive: troppe galline? Allora sarò un gallo! Troppi galli? Sarò una gallina! I miei padroni sono vegetariani? Diventerò ovaiola! Nel frattempo finchè non mi decido resto un pollo….
Immaginate la nostra emozione il giorno che quel piccino saputo della nascita dei pulcini, mi tirò per la manica dicendo….” anche a casa mia sono nati i pulcini ” uauh, che bimbo fortunato, pensai! “….si, ne sono nati 50 ieri, l’ ho visto con il papà al computer su farmville , adesso ogni giorno dobbiamo dargli da mangiare ”

Ps dimenticavo! forse ancora non tutti sanno che……i polli sono una grande famiglia il cui maschio si chiama gallo e la cui femmina si chiama gallina generalmente si chiamano polli gli esemplari giovani di entrambi i sessi….

E non è per niente vero che la gallina non è un animale intelligente… chiedete a Cochi e Renato se hanno mai provato a catturarne una!

13 gennaio 2012

La via del farro





Correva l’anno 2008 quando sentii per la prima volta parlare del farro monococco…. A dire il vero questa parola mi inquietava, mi dava l’impressione di qualche cosa che avesse a che fare con qualche batterio… (monococco,streptococco, stafilococco, bacillococco)
in seguito scoprii che i francesi, molto più romantici e furbi di noi lo chiamavano” il piccolo farro” e da quel momento cominciò ad interessarmi…
La simpatia per questo particolare cereale crebbe quando seppi che ne furono trovati resti, non come nella leggenda del kamut, nella maestosa piramide del faraone, bensì nello stomaco dello sfortunato uomo del Similaun , Ötzi del 3350 a.c. , che con esso ha fatto il suo ultimo pasto- La storia del monococco (Triticum Monococcum) infatti affonda le radici nell'area che viene definita “Mezzaluna Fertile” , in cui sono rinvenute le tracce più antiche di coltivazioni del cereale, risalenti a ben 10.000 anni fa. La sua coltivazione si estese in tutta l'Europa continentale nel 6000 a. C.
Alla fine dell'età del bronzo il farro monococco scomparve dai campi della Pianura Padana e delle valli alpine a vantaggio delle coltivazioni di grano, cereale con una maggiore produttività.
Essendo sopravvissuto come coltura spontanea in micro-aree alpine, è stato possibile recuperarne il seme e reintrodurlo nelle coltivazioni in pianura: da alcuni anni il monococco torna ad essere coltivato nei campi, riguadagnando l’antica dignità di coltivazione.
… e tu vuoi che il Prinpice … non abbia sposato la causa di questo nobile cereale? Ovviamente, dal 2008 ad oggi il Rosmarino è diventato il maggiore produttore biologico del Veneto di piccolo farro. Tutte le università ne decantano i pregi, tutti i medici dicono che è un toccasana… Il suo valore è elevato… questa volta diventeremo ricchi e famosi ! Benissimo… direte voi ! Ma…… c’è un problema, il farro monococco è un piccolo seme morbido rivestito da un “vestito” molto duro e coriaceo… morale della favola…: Come separarli?


Ed è così che un bel giorno il Prinpice, carica il mitico Ducato super scassato comprato d’occasione (l’occasione ovviamente è per chi glielo ha venduto) con 3 quintali di farro e parte alla volta di un Mulino che si dichiara attrezzato allo scopo. Purtroppo si tratta di un eccesso di ottimismo ……il cereale viene frantumato e quel che ne resta viene dato alle galline che ovviamente sono felicissime…
Il Prinpice non demorde, si vocifera che il conoscente di un conoscente abbia comperato in fallimento un enorme mulino che senz’altro è adatto allo scopo… ed ecco il prinpice ricaricare altri 3 quintali di farro…
purtroppo l’inesperienza a volte causa brutti scherzi …tocca qua, regola là, proviamo così… facciamo colì …. e vai con le galline…….


Questa volta , dice il Prinpice , non ci casco più, c’è quel mio amico nelle Marche, dove il farro è di casa, che sa bene come trattarlo..
Ma si sa, i lavori agricoli incalzano, non si può abbandonare l’azienda per girare il mondo … quindi per ottimizzare i tempi si parte nel tardo pomeriggio, si fanno le prove durante la notte………, e il mattino successivo dopo aver percorso 800 km si è di nuovo freschi come rose al posto di battaglia…. Senza farro naturalmente!
Mai darsi per vinti… questa volta è quella giusta… il simpatico signore con cui parlo al telefono mi sembra finalmente sensato….”Mi spedisca per posta un campione…. che intanto ci lavoro io, senza farvi perdere tempo…appena sono pronto venite a vedere voi stessi”. Ed è così che dopo qualche giorno, ricevuta la telefonata di conferma il Prinpice riparte baldanzoso dopo aver ricaricato il solito furgone questa volta con 5 quintali di farro… certo di tornare vincitore!
Prima di partire, per evitare inutili perdite di tempo viene sottoposto ad un corso intensivo sull’uso del “Tom Tom” ed in più munito del classico stradario Michelin… purtroppo alla prima curva la batteria del tom tom si sfila … ed il Prinpice che non riesce a leggere (haimè,non ci vede!) … vaga nelle campagne di Voghera telefonandomi ad ogni incrocio per chiedere : devo girare a destra o a sinistra ? Finalmente arriva il grande momento del ritorno…. con trepidazione chiedo : come è andata? E lui con un gran sorriso mi mostra il sacchettino contenente ben 15 grammi di farro decorticato …
Ultime notizie ci dicono per certo che i cinesi sono insuperabili in questa materia … spero che il Prinpice questa volta non decida di partire come un nuovo Marco Polo… lungo la via del farro………, perché non
potremmo resistere senza di lui per 17 anni .. e neanche le galline…….


18 luglio 2011

WEEK-ENDS DI ADDESTRAMENTO DEL CAVALLO AL LAVORO




PROMOSSO DA
"NOI E IL CAVALLO e ASSOCIAZIONE SEMINATI



1° livello 3-4 settembre e 2° livello 24-25 settembre
A D D E S T R A M E N T O B A S E
presso l’allevamento Haflinger Az. Agr. “IL ROSMARINO”
via Pialoi n.68/b – Marcon (VE)



I week-ends di formazione sono rivolti ad appassionati e curiosi del mondo equestre, a quanti possiedono un cavallo, e desiderano conoscere i metodi di comunicazione e le strategie di attacco per l’avvio al lavoro di questo animale. I partecipanti potranno acquisire valide competenze di base senz’altro utili sia a livello hobbistico che professionale. Una qualificante opportunità di collegamento con questo meraviglioso animale per un suo valido utilizzo nell’attacco sportivo, escursionistico, agricolo e forestale con valenza sostenibile alternativa alla trazione a gasolio. Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione come acquisizione di crediti utili da spendersi presso aziende agricole, agrituristiche, parchi e oasi naturali, maneggi e centri ippici, luoghi dove sempre più il connubio uomo-cavallo sta dimostrando interesse e sviluppo.



Per iscrizioni ed informazioni: Roberto Libralato cell. 3388359806 e-mail: libralato.roberto@libero.it

Iscrizioni entro il 15 agosto 2011. Numero di partecipanti min. 6 e max 12. Possibilità di vitto presso l'Azienda ospitante con pasti vegetariani Possibilità di pernottamento in Azienda con tenda e camper o presso Agriturismi e strutture della zona. L'Az. IL ROSMARINO è vicina all'uscita Marcon della tangenziale di Mestre direzione Aereoporto. Contatti logistici: Nicoletta cell. 3391610100

P R O G R A M M A 1° LIVELLO 3-4 SETTEMBRE
Sabato 3 settembre
ore 9 Registrazione e presentazione dei partecipanti e del Programma. L'addestramento base del cavallo. Principi di psicologia e comunicazione.
Esercizi di comunicazione e movimento dentro al tondino per stabilire una relazione di fiducia con l'animale. Le varie "pressioni" corporali ore 13 Pausa pranzo
ore 15 Comportamento e organi di senso del cavallo. Esercizi alla longhina. Introduzione della voce. I finimenti. Accettazione dei finimenti, del morso
e delle redini. Esercitazioni di maneggio.
ore 20 Cena
ore 21 Serata conviviale con proiezione di un video sul cavallo al lavoro. Presentazione delle attività dell'Associazione NOI E IL CAVALLO.
Domenica 4 settembre
Ore 9 Dimostrazione di desensibilizzazione ambientale. Esercizi preparatori all'uso della sella e per l'attacco al lavoro. Dimostrazione di attacco al
tronco e alle stanghe.
ore 13 Pranzo domenicale
ore 15 Esercitazioni di attacco al tronco con percorso obbligato.
ore 18 Chiusura del week-end 1°livello con saluto dei partecipanti.

PROGRAMMA 2°LIVELLO 24-25 SETTEMBRE
Sabato 24 settembre
ore 9 Registrazione e presentazione dei partecipanti e del Programma. Esercitazioni dentro al tondino: verifica dell'apprendimento di 1° livello
dell'addestramento base. Addestramento alle redini lunghe, alla corretta andatura e al tiro di carichi sempre maggiori.
ore 13 Pausa pranzo.
ore 15 Esercitazioni al tiro con attacco forestale al tronco, al carro e piccoli attrezzi agricoli.
ore 20 Cena
ore 21 Stare insieme e vedere un VIDEO sulle molteplici possibilità di utilizzo del cavallo.
Domenica 25 settembre
ore 9 Esercitazioni pratiche di attacco. Gara di tiro del tronco in un determinato percorso, con penalità e punteggio finale.
ore 13 Pranzo domenicale
ore 15 Esercitazioni di attacco e di piccole lavorazioni agricole in campo.
ore 17 Chiusura del week-end 2° livello con consegna degli ATTESTATI di partecipazione e saluto dei partecipanti.

16 marzo 2011

Coltivare l’orto




Otto incontri per imparare a coltivare ortaggi sia in orto che su vaso, per permetterci di conoscere e provare tecniche agricole naturali rispettando i problemi dell’ambiente e la propria salute.
Le nozioni di teoria saranno costantemente integrate dalla pratica sull’orto, secondo la logica dell’imparare facendo.
Gli incontri si svolgeranno presso
l’azienda agricola Il Rosmarino a Marcon, via Pialoi 68 B
il sabato mattina dalle 09,30 alle 12,00
con il seguente Calendario:

1. Sabato 2 aprile
L’agricoltura contemporanea
Agricoltura naturale (metodo Fukuoka, sinergico, permacoltura)
Agricoltura biologica: cenni di storia, evoluzione e normativa
Agricoltura integrata
Agricoltura biodinamica o omeodinamica

2. Sabato 16 aprile
Il terreno agricolo
Tipologie e caratteristiche chimico-fisiche
Trattamenti correttivi non aggressivi
Attrezzatura per l’orticoltura

3. Sabato 30 aprile
Ortaggi ed erbe aromatiche da orto
Il recupero delle piante “antiche” o tradizionali

4. Sabato 14 maggio
Stagionalità
Programmazione
Consociazioni
Rotazioni

5. Sabato 28 maggio
Semine, trapianti e potature

6. Sabato 11 giugno
Infestanti e parassiti
Trattamenti biologici contro infestanti e parassiti

7. Sabato 25 giugno
I prodotti dell’orto
Raccogliere, conservare, trasformare

8. Sabato 9 luglio
Chiusura del corso

A ciascun partecipante è richiesto un contributo comprensivo di assicurazione e iscrizione all’Associazione Culturale Seminati.
In caso di partecipazione a ciascun singolo incontro il contributo sarà parziale.
Chi ha ulteriore disponibilità di tempo può partecipare alle varie attività svolte nell’azienda dall’Associazione Culturale Seminati, che si occupa di promuovere pratiche di agricoltura biologica e biodinamica, recupero di tradizioni agricole attraverso attività didattiche e sociali, sviluppo di corsi di alimentazione, percorsi di avvicinamento agli animali della fattoria e condivisione di esperienze di espressione emotiva e spirituale, attraverso corsi di yoga, meditazione, biodanza …

Per informazioni ed adesioni contattare Renzo 345 7068051 Nicoletta 339 1610100

7 gennaio 2011

vita in campagna


Dopo tanti impegni pensavamo di meritarci almeno una giornata di riposo ma probabilmente il freddo inclemente ha causato dei problemi intestinali al nostro adorabile Punto, il pony di Nino che ha fatto divertire i bambini per tutta l'estate. Ovviamente queste cose accadono di giorno festivo e di pomeriggio/sera quando nessun veterinario di famiglia è raggiungibile. Alla fine dopo aver cercato di risolvere da soli il problema prestandogli le cure di cui eravamo in grado, siamo riusciti a trovare un veterinario che naturalmente veniva da lontano e che è stato disposto a passare con noi la notte all'aperto insieme al cavallo. Morale della favola Piergiorgio, Nello, Nino, Cristina, Nicoletta, Amir e Benone sono tuttora impegnati a far muovere il povero Punto recalcitrante in modo che non si lasci andare a terra con esiti letali.... finchè le forze ci sosterranno cercheremo di tener duro anche noi...............................

26 maggio 2010

storie di cavalli

La famiglia sta diventando troppo numerosa....a malincuore prinpice Piergiorgio
deve vendere qualcuno dei meravigliosi e
dolcissimi Haflinger ....






in compenso scambierebbe
Trottalemme asino meraviglioso e dolcissimo nato nel 2002
con un altro asino maschio da tenere con Nerina Luna e Stella

E sopratutto abbiamo sempre Bolero arrivato al Rosmarino perchè dove era non lo volevano più. Qui ha visto tutte queste belle bionde nordiche con cui lui vorrebbe stare tanto in compagnia...
ma male si adattano al suo rango di Andaluso... quindi è lì da solo e ciò lo rattrista e lo innervosisce alquanto. Nessuno di voi ha una cavalla da prestarci per questo magnifico stallone? non pretendiamo che sia miss universo, potrebbe essere anche una cavalla anziana o comunque compatibile con la sua razza!

Progetto Orto condiviso al rosmarino



L’ azienda agricola bio il Rosmarino è un azienda biologica alle porte della città che ha scelto come propria vocazione l’obiettivo di diventare una city farm sede di esperienze collettive per chi non ha la fortuna di vivere in campagna. La vendita di prodotti bio da tempo mi ha reso consapevole che si sta aprendo sempre di più un abisso tra chi gestisce il proprio tempo tra lavoro, casa ed acquisti e chi ancora è restato a vivere in campagna. La percezione del tempo e del cibo ed il cambiare delle stagioni e dei climi sono stati completamente annichiliti dal nostro tipo di società ed anche il semplice lavoro occasionale nell’orto permette gradualmente di riconnettersi con se stessi e con la natura.
In questa ottica moltissime aziende in Italia ed all’estero offrono delle occasioni per permettere senza eccessivo impegno e a piccoli passi di entrare in questo mondo.
Nel mio caso specifico sto realizzando insieme ad un paio di amici volontari un orto pensato non per la razionalizzazione e massimalizzazione della produzione ma per essere un occasione di esperienza collettiva. Sarà quindi uno spazio in cui le singole aiuole non sono a gestione individuale ma tutto il gruppo si occuperà dei diversi lavori nell’ intero orto.
I volontari che lo hanno realizzato saranno i custodi dello stesso e ne regolamenteranno l’accesso.
Una volta riunito il gruppo di persone interessate al progetto esse verseranno una quota associativa pari a 15 euro annuali per avere una copertura assicurativa e che darà inoltre diritto alla partecipazione ai mini corsi di agricoltura che si terranno in azienda e ad altre attività promosse dall’associazione a favore dei propri soci.

Quota

La quota pari a 30 euro mensili dovrà comprendere in maniera “forfetaria” costi di manodopera, irrigazione, eventuali trattamenti, sementi o piantine.
Durante i mesi produttivi la quota sarà versata con un mese di anticipo, per coprire il lavoro di preparazione del terreno necessario all’ottenimento del prodotto agricolo. Essa darà diritto ad uno sconto del 20% sui prodotti acquistati in azienda.


Raccolta e cura

Saranno stabiliti turni per le operazioni di cura e mantenimento dell’orto
che dovranno essere regolate dai custodi.
La raccolta potrà essere effettuata liberamente in base alle proprie esigenze nel completo rispetto di quelle altrui. Il raccolto dovrà essere pesato e segnato di volta in volta , per avere traccia della produzione totale al fine di regolare le future semine. Eventuali prodotti in eccedenza potranno essere destinati alla vendita diretta dell’azienda, ma nel contempo alcune piante saranno lasciate andare in seme deliberatamente per autoprodursi il seme per stagione successiva.


Formazione, programmazione


I membri saranno invitati a partecipare a piccoli momenti di aggregazione in cui si potranno confrontare e potranno ricevere consigli dal produttore sulle tecniche di cura dell’orto e condividere esperienze. In questi momenti potrà essere interessante partecipare alla compilazione dei registri del biologico e alla programmazione colturale per le successive stagioni, consci della esperienza personale.


Per informazioni e prenotazioni
Piergiorgio 349 7961892
Nicoletta 339 1610100

8 aprile 2010

Pianta un albero! DOMENICA 2 MAGGIO


L’altra sera il nostro prinpice non ancora stanco dopo una giornata di lavoro che generalmente inizia alle 5 e termina verso le 20 ( se va bene! ) ha voluto provare la sua forma atletica in una perfomance notturna….(forse non tutti sanno che il prinpice è diventato tale dopo l’arrivo del mitico cavallo bianco, Bolero.. anche se ancora non si è munito del fatidico mantello azzurro ed è per questo che non è un vero principe!)

Purtroppo i casi della vita, lo spingono lontano da quello che sarebbe il suo desiderio più profondo.....
lunghe corse in collina, arrampicate estreme in montagna, cavalcate alla John Waine… ogni semi week-end(semi, perché il sabato mattina c’è il mercato e lui è l'addetto al trasporto, carico, scarico etc.) sogna di poter fare questo o quello… ma sia per far compagnia agli ospiti, che si sa , sono sacri, e soprattutto sono liberi solo nei giorni festivi, sia perché finalmente (se non ci sono gli ospiti) si puo’ lavorare almeno un giorno sulla terra senza troppe distrazioni … i desideri rimangono tali!
E così l’unica possibilità è stata quella di percorrere l'ameno tratto di strada da Corso del Popolo al Rosmarino….
Non è stata tanta la fatica, quanto il dispiacere di vedere ancora più da vicino lo stato di degrado di tutto questo territorio.






Asfalto su asfalto, rotatorie, scavi … di tutto e di più … laddove rimangono tratti coltivati, lo sono chimicamente, ed i veleni esalano dalla terra per rendere l’aria irrespirabile… In mezzo a questa desolazione, c'è un lembo di terreno che si vuole salvare a tutti i costi da questo disastro, ma con quale fatica! E quanti sono in grado di apprezzare questo sforzo?
Quanti piuttosto criticano quello che non si è riusciti a fare perché questo spazio possa essere accogliente per tutti quelli che lo desiderano?
Bene , il prinpice Vi chiede di collaborare con noi, non a a caso "seminati" se volete…. Lo sa bene che sarebbe bello vedere del verde anche lungo la strada che circonda la proprietà, adesso sembra il deserto dei tartari, ma da solo con il suo scarso manipolo di fedelissimi, proprio non ce fa!
Qualcuno di Voi avrà certamente, o potrà procurarsi qualche alberello o cespuglio , o anche dei polloni dei propri alberi da portarci e piantare con noi dando così il proprio contributo per rinverdire almeno un piccolo fazzoletto di terra !! Potete solo portarlo e poi ce ne occuperemo noi, sarebbe bello che ci metteste un cartellino con il Vostro nome per lasciare una traccia di quello che è stato fatto…
Oppure potrebbe essere l’occasione per passare una domenica assieme all’insegna della vita all’aria aperta e della semplicità … e soprattutto per conoscerci un po’ di più! Vi aspettiamo al Rosmarino!

In questo caso la giornata sara’ quella del 2 maggio A chi vuole venire raccomandiamo di portarsi un albero o anche più d'uno, un vanghetto, un paio di guanti, pranzo al sacco, ed una buona dose di buon umore!

ciao a tutti
Cristina

23 marzo 2010

Corso di Cucina Crudista






-Speciale Cibi Fermentati!-

Domenica 18 Aprile
presso
Associazione SEMINATI - Azienda Agricola “Il Rosmarino”via Pialoi 68 MARCON (VE)
dalle ore 10.30 fino al primo pomeriggio

Impareremo assieme a realizzare piatti sfiziosi e sani utilizzando solo ingredienti vivi. Durante il corso pranzeremo insieme assaggiando direttamente le pietanze che saranno realizzate nell’arco della mattinata.
Il corso sarà principalmente dedicato alla preparazione di diversi alimenti fermentati, altamente benefici e ricchi di virtù terapeutiche per il nostro organismo, oltre che particolarmente gustosi.
Tutti gli ingredienti utilizzati saranno provenienti da agricoltura biologica.

Conduce il corso SARA CARGNELLO: crudista, naturopata, esperta di alimentazione naturale ed educatrice ambientale.
Autrice assieme a Stefano Momentè del libro “Solo Crudo - cucina naturale e integrale”, MACRO Edizioni.

ISCRIZIONE

La quota d’iscrizione è di 40 €uro. Al momento dell’iscrizione è richiesto il pagamento di metà della quota, l’altra metà verrà saldata il giorno del corso.
Per l'iscrizione contattare: 333.5839800 info@crudismo.com
AVVISO

Familiari e amici che non intendono partecipare al corso sono comunque invitati a passare una giornata nell’incantevole campagna che circonda la fattoria Il Rosmarino. In questo caso però dovranno fornirsi di pranzo al sacco.

Per ulteriori informazioni visita crudismo.com

10 marzo 2010

Querida …..ovvero Amata

Due settimane fa , abbiamo deciso di farci un regalone. Un semi-week-end di libera uscita, per accompagnare Antonella in Valcamonica.
Sono queste,proprio perchè cosi rare, occasioni di gran fermento e preparativi!
Ci siamo dati un orario di partenza ipotetico che poteva essere circa alle due del pomeriggio.
E così alle quattro, con sole due ore di ritardo, Antonella ed io eravamo pronte, vestite di tutto punto e con la borsa in mano, e anche il prinpice usciva di casa carico di energia e buonumore per quel meritato sprazzo di libertà… quando Nello con fare incerto, come giustificandosi sussurrava a bassa voce: Ulme (la nostra cavalla più anziana che ha avuta una love story con Bolero il nostro super macho andaluso ) ha le mammelle così gonfie che non si possono neanche sfiorare, secondo me sta per partorire…
Io guardo il prinpice con fare interrogativo, e lui per tutta risposta si avvia, noncurante dell’abbigliamento da libera uscita, con fare deciso verso il recinto dove vive la coppia in trepidante attesa…
Il padre non può restare lì, sentenzia! Vanno divisi, la nascita del puledro non è cosa da maschi!
E così prima di spostare il focoso padre che non ci sente proprio di restare da solo, bisogna rinforzare il recinto che lo dovrà ospitare, come anche il recinto dell’ormai altrettanto focoso giovanotto nel pieno delle sue forze(Oskar) che ci tiene a far capire che lui è un maschio a tutti gli effetti e che non gli va che arrivi questo presuntuoso a rubargli parte del territorio.
Bisogna rinforzare anche i recinti delle cavalle, che non riescono a resistere al fascino del maschio maturo e lo chiamano nitrendo e scalciando a più non posso!
Bene, si sono fatte le sei, Antonella sta già verificando la possibilità di prendere il treno, quando alla fine un tantino stremati e inzaccherati partiamo! Siamo ovviamente un po’ in apprensione , Il fatto è che al nostro ritorno il puledro non è ancora nato! E neanche nei giorni successivi! Diventa un’attesa estenuante, un bollettino medico ogni ora : Ulme si lamenta sdraiata a terra……; Ulme ha mangiato una mela…; Ulme è lì bella e tranquilla …, fino a che venerdì 5 marzo alle 5 del mattino, in fase di luna calante, alla faccia delle tradizioni, è nata!
Il prinpice vuole sfatare queste voci che lo vedono esageratamente apprensivo (tutte le volte che nasce un puledro, con aria di circostanza annuncia che la madre è affetta da mastite creando il panico tra i suoi ascoltatori, al punto che qualcuno ha addirittura comperato un gigantesco biberon che non è poi mai servito a nessuno ) e alle mie domande sulla salute della piccola risponde che va tutto per il meglio… anche se io non ne sono proprio convinta.
A differenza delle sue cuginette , Querida rimane sempre tremolante sulle zampine e a parer mio si riposa un po’ troppo…. Bè a dire il vero non mi sono sbagliata, lei andava lì dove pensava potesse esserci la “latteria” ma in realtà non riusciva a servirsene….. per fortuna che il prinpice se ne è accorto, e con il provvidenziale e tempestivo intervento del magico dottor Andrea Ferranti, che l’ha presa come si suol dire… per la criniera…. Querida se la sta cavando! Siamo tutti certi che ce la farà! Nello si è offerto di farle le necessarie iniezioni di mitico "birbanton", visto che il prinpice non ne ha il cuore… ne tantomeno il coraggio….
Adesso Querida si serve alla latteria di mamma Ulme 24 ours a day… deve recuperare tutto il tempo perso! Ma gli anni che ho perso io in un solo giorno, in cui ogni minuto era prezioso, come faccio a recuperarli?

il 1 febbraio E’ nata Quimera



Premetto, io di cavalli, non so quasi nulla…Starei ore a guardarli, con gli occhi sgranati da bambina, ma faccio una fatica enorme a relazionarmi con loro. Non è paura, è la difficoltà a trovare il giusto contatto con creature che sento così in bilico tra la forza del loro corpo e la fragilità emotiva delle loro percezioni.
Li adoro e mi sento un po’ frustrata, direi “impedita” per usare un termine che piace ai miei ragazzini di scuola, perché non riesco a trasmettere loro il mio amore.
Quimera ha fatto il mio piccolo miracolo (come poteva essere altrimenti con un nome così?).
Quimera è una puledrina di razza Haflinger, nata il 1 Febbraio di quest’anno. E’ tutta un caldo marron fulvo, con una macchiolina bianca sulla fronte e la buffa coda, arruffata come uno scovolino per spolverare, che hanno i puledri.
Quando l’ho vista per la prima volta, faticava ancora a reggersi sulle gambe, che sembravano essere sempre lì, sul punto di aprirsi in una rovinosa divaricata. La madre le faceva da scudo con la sua notevole stazza, facendoci capire chiaramente che era meglio stare a debita distanza. Io me ne sono stata alla distanza che Lei aveva deciso, ma non riuscivo ad andarmene via, invasa da quella tenerezza da cucciolo fatta di stupore davanti alla fragilità ed imperiosa energia di una nuova vita che nasce.
Domenica scorsa sono tornata a rivederla. Quimera è cresciuta e le sue gambe trasmettono già una maggiore sicurezza in sé stesse. Quimera mangia il fieno accanto alla sua mamma. E lì è avvenuto il mio piccolo miracolo: tutte e due hanno alzato i muso dalla mangiatoia, lo hanno puntato fuori verso di me richiamando entrambe le mie carezze. Sarò un po’ troppo emotiva (ma sono convinta che solo le persone profondamente sensibili riescono ad amare quelle strane e magiche creature che sono i cavalli)...ma ho sentito che la madre mi accordava la sua autorizzazione ad accoglierle entrambe ,in una strana complicità tra madri, e mi sono commossa…D’altronde tutti siamo stati una volta cuccioli, basta solo non dimenticarlo e lasciare quella parte di noi libera, ogni tanto, di parlare per noi.
ELETTRA

Galline rom





Tutto è cominciato quella mattina, quando una delegazione di lipu, lav ed enpa si è presentata a chiedere asilo politico per le galline del campo sinti appena smantellato.
Le povere bestiole, non potendo trasferirsi con i loro proprietari nelle nuove casette a schiera, rimanevano infatti orfane.
Naturalmente il nostro prinpice Piergiorgio, si è subito sentito paladino della causa, e, pur rendendo noto alla delegazione del rischio presentato dal nostro amato Dylan ,
( che ama molto giocare a rimpiattino con qualsiasi specie di volatile), ha accettato senza indugio di ospitarle.
Sono arrivate così le prime tre sfrattate. Bellissime, con il piumaggio variopinto, esili, asciutte, con l’occhio furbo e smaliziato pur avendo l’aspetto un po’ sciatto … . Per affermare il loro spirito libero sono subito volate , non svolazzando come fanno solitamente le loro “cugine di campagna” ma librandosi alte sopra lo sguardo ammirato del prinpice che ha esclamato : ma queste non sono galline….sono aquile!
Nel frattempo, il resto delle povere orfane nel campo sinti non si faceva assolutamente catturare dai “salvatori” i quali chiedevano l’intervento di personale esperto in questo settore.
Ed è così che il prinpice e Nello, sono partiti per la missione…. armati di becchime e di rete da farfalle….
nonostante i più disparati tentativi, e la provata esperienza sul campo , non sono approdati ad alcun risultato….; le “ragazze” si avvicinavano solo a distanza di sicurezza, sotto lo sguardo divertito di uno degli ultimi sinti il quale dichiarava che se si voleva catturarle, l’unico mezzo possibile era il flober….. cosa che loro del resto avevano già avuto modo di sperimentare più volte!!!
E così per i “salvatori “di lipu lav ed enpa non c’è stato altro da fare che appostarsi per intere e fredde notti invernali all’interno del campo ,in modo da rapire le “ragazze nel sonno” che così a più riprese sono finalmente arrivate da noi…..portando una nota variopinta nella fattoria, mi è sembrato addirittura di vederne qualcuna con un orecchino luccicante fra le piume!
Ovviamente non intendono vivere all’interno del pollaio, continuano a volare alte , si rifiutano categoricamente di produrre le uova e ribadiscono di essere rom a tutti gli effetti. A differenza delle loro “cugine” sono palesemente smaliziate, amano giocare a nascondino e canzonare Dylan che quasi sempre rimane a bocca asciutta, solo l’amore le tradisce….come quel bel galletto che si è distratto mentre si gongolava fra le sue “donne” …. mettendo così da parte l’astuzia……ci ha rimesso le penne!

6 febbraio 2010

A ciascuno il suo rimedio.....



La natura ci mette gratuitamente a disposizione un patrimonio di cui spesso non siamo più in grado di cogliere il valore. Con questo corso ci si propone di approfondire le nostre conoscenze in materia di identificazione ed utilizzo di piante ed erbe del nostro territorio, con particolare riguardo al loro impiego in alcuni disturbi tra i più diffusi e legati allo squilibrio dell’ambiente in cui viviamo , ma anche di riscoprire antichi rimedi, vecchie tradizioni, sapori desueti e moderne applicazioni erboristiche.
Finalità del corso: Sviluppare attraverso l’osservazione, la necessaria coscienza dell’unicità dell’ambiente vegetale che ci circonda e della cui salvaguardia siamo responsabili.
Ottenere degli strumenti di prevenzione e di trattamento di molti dei più comuni disburbi.
Riscoprire l’utilizzo delle erbe spontanee nell’alimentazione.
Le lezioni, sia teoriche che pratiche, seguono un percorso didattico ben preciso. Si consiglia perciò di partecipare all’intero ciclo. Carta, penna e macchina fotografica potranno esserci utili.

Dino Bortoluzzi

E' diplomato erborista all'Università di Perugia - Laureato in
Economia all' Università Ca’ Foscari di Venezia. Master sull' uso e la manipolazione delle piante officinali a Parma. Diploma ad honorem di“iridologo naturopata heilpraktiker” Accademia G. Galilei Trento, dove insegna“gemmoterapia”.
E’ docente all ׳Istituto di Medicina Globale di Padova e collabora con l'associazione LA BIOLCA guidando gruppi di studio per l'individuazione e lo studio di specie vegetali ad uso erboristico dei Colli Euganei, dei Monti Berici e della pianura Padano-Veneta.




SABATO 13/2 dalle 15 alle 18

Benessere e scioltezza : preveniamo le allergie e i dolori artro reumatici.

-Con l'arrivo della Primavera si risvegliano le allergie: starnuti, arrossamenti, lacrimazione, prurito (e nel peggiore dei casi anche difficoltà respiratorie e crisi d' asma ).
-Nel loro complesso i dolori artro-reumatici sono tra i disturbi più frequenti dell'umanità e sono legati al fatto che nell'evoluzione l'uomo un giorno ha cominciato a camminare eretto.


SABATO 6/3 dalle 15 alle 18

Rinnova le tue energie con la forza della natura

Inquinamento, vita sedentaria e alimentazione durante la stagione invernale appesantiscono il nostro corpo. Ecco perché con l’arrivo della primavera si sente il bisogno di depurare l’organismo, a partire da fegato, reni, intestino, polmoni e pelle. E le piante possono aiutarci a farlo dolcemente. Curarsi con le piante serve a sconfiggere quei piccoli malesseri che colpiscono tutti, anche le persone più sane.




Incontri anche 'pratici':



SABATO 17/4 dalle 09,30 alle 12

Andiamo per erbe

Alla scoperta delle erbe spontanee del
nostro territorio per uso salutistico ed alimentare : riconoscimento e raccolta.
A seguire prepareremo insieme
semplici ricette a base delle erbe raccolte.
Il percorso si svolge all’interno
dell’Azienda agricola biologica
Il Rosmarino in un ambiente
mantenuto integro e libero da fonti
inquinanti da oltre 20 anni.

SABATO (da definire) mattina e pomeriggio

Fiori di Bach

Preparazione di rimedi floreali con il
metodo di Bach dalle 9,00 alle 12,00
per la parte teorica e dalle 15 alle 18,00
per la parte pratica.
(possibilità di fermarsi in azienda
per un pranzo leggero).
Le primordiali forze curative della natura
sono presenti nella terra, nel sole,
nell’aria e nell’acqua, è a queste
fonti di energia che Bach invitava
ad attingere.
Il percorso si svolge all’interno
dell’Azienda
Agricola biologica Il Rosmarino



Per informazioni telefonare a Cristina: 3200437153

oppure scrivendo a: associazioneseminati0@gmail.com